Caso d'uso
Continuità aziendale (going concern): la valutazione di revisori e sindaci
Piani, scaduti e covenant letti insieme, con la norma accanto a ogni segnale.
Sul going concern revisione legale e diritto della crisi si incontrano: piani di tesoreria corti, scaduti verso fornitori, covenant a rischio. Il revisore ne risponde nel giudizio, i sindaci nella vigilanza. Con Next-OS leggi piani, budget e verbali, li confronti con i segnali dell'art. 3 del Codice della crisi e scrivi la nota con le fonti.
Il problema: il going concern tra principi di revisione e Codice della crisi
La continuità aziendale, o going concern, è la capacità dell'impresa di continuare a operare come entità in funzionamento in un futuro prevedibile. Per il revisore il riferimento è il principio ISA Italia 570 (spesso citato come ISA 570); per i sindaci si aggiunge la vigilanza sugli assetti dell'art. 2086 c.c. e del Codice della crisi.
Le regole sul going concern da tenere insieme
Le regole da tenere insieme sono quattro.
- ISA Italia 570: il principio sulla continuità aziendale chiede al revisore di apprezzare la valutazione fatta dalla direzione, coprendo lo stesso periodo considerato dalla direzione; se questo è inferiore a dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio, il revisore deve chiedere di estenderlo ad almeno dodici mesi (paragrafo 13).
- Art. 14 del d.lgs. 39/2010: la relazione contiene una dichiarazione su eventuali incertezze significative che potrebbero sollevare dubbi sulla capacità di mantenere la continuità aziendale. L'art. 9 dello stesso decreto chiede scetticismo professionale in particolare sulle stime relative ai flussi di cassa futuri e alla continuità.
- Art. 2 del Codice della crisi: la crisi è lo stato che rende probabile l'insolvenza e si manifesta con l'inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte alle obbligazioni nei successivi dodici mesi.
- Art. 3 del Codice della crisi: gli assetti devono permettere di verificare la sostenibilità dei debiti e le prospettive di continuità almeno per i dodici mesi successivi e di rilevare i segnali del comma 4.
I segnali di crisi dell'art. 3 del Codice della crisi
I segnali dell'art. 3, comma 4, del Codice della crisi sono misurabili:
| Segnale | Soglia |
|---|---|
| Debiti per retribuzioni | scaduti da almeno 30 giorni, oltre la metà del monte retribuzioni mensile |
| Debiti verso fornitori | scaduti da almeno 90 giorni, superiori ai debiti non scaduti |
| Esposizioni verso banche e intermediari | scadute da oltre 60 giorni o oltre il fido da almeno 60 giorni, pari ad almeno il 5% del totale |
| Esposizioni verso creditori pubblici qualificati | quelle dell'art. 25-novies, comma 1 |
Come impostare la valutazione della continuità aziendale con Next-OS
La parte quantitativa la fai con i tuoi strumenti; Next-OS lavora su testi e documenti.
Carica i documenti dell'impresa
Bilancio e situazioni infrannuali, budget e piano di tesoreria, scadenzario fornitori, contratti di finanziamento con i covenant, verbali del consiglio, eventuali segnalazioni ricevute da INPS, INAIL, Agenzia delle entrate o Agenzia delle entrate-Riscossione.
Confronta i dati con i segnali dell'art. 3
Chiedi all'Assistente AI di mettere in relazione scadenzari e situazioni contabili con le soglie del comma 4, indicando per ciascun segnale il documento da cui risulta e il dato mancante.
Ricostruisci la valutazione della direzione
Chiedi quale periodo copre il piano della direzione, su quali ipotesi si regge e quali eventi o condizioni emergono dai documenti, come consistenti perdite operative, prestiti in scadenza senza prospettive verosimili di rinnovo o rimborso, incapacità di rispettare le clausole dei contratti di finanziamento. Se vuoi il confronto puntuale con l'ISA Italia 570, carica il principio nel workspace.
Scrivi la nota per le carte di lavoro
Ottieni una nota strutturata: documenti esaminati, eventi e condizioni individuati, riferimenti normativi, domande alla direzione, conclusioni da completare.
Un esempio concreto: un piano di tesoreria che si ferma a settembre
Stai rivedendo il bilancio al 31 dicembre 2025 di una società manifatturiera. La direzione ha predisposto un piano di tesoreria fino al 30 settembre 2026 e lo scadenzario mostra debiti verso fornitori scaduti da oltre 90 giorni superiori a quelli non ancora scaduti.
La domanda a Next-OS: «Ho caricato piano, scadenzario e il testo dell'ISA Italia 570. Il piano della direzione copre un periodo sufficiente secondo il principio? Lo scadenzario integra uno dei segnali dell'art. 3, comma 4, del Codice della crisi? Quali conseguenze ha per l'organo di controllo e per il revisore? Prepara una nota per le carte di lavoro.»
Il risultato: il richiamo al paragrafo 13 dell'ISA Italia 570, perché nove mesi dalla data di riferimento del bilancio sono meno dei dodici richiesti; il rinvio all'art. 3, comma 4, lettera b), del Codice della crisi; il collegamento con la segnalazione dell'art. 25-octies quando ricorrono i presupposti; una bozza di nota da completare con le tue procedure e le risposte della direzione.
Cosa verificare sempre sul going concern
La continuità è una delle aree in cui il giudizio professionale pesa di più.
- Ragionevolezza delle ipotesi: Next-OS può evidenziare le ipotesi del piano, non stabilire se sono realistiche.
- Elementi probativi: le informazioni della direzione vanno valutate per pertinenza e attendibilità secondo l'ISA Italia 500.
- Comunicazioni: eventi e condizioni significativi vanno discussi con i responsabili della governance e documentati.
- Effetti sulla relazione: valuta se serve un paragrafo sull'incertezza significativa o una modifica del giudizio.
- Tempestività della segnalazione: se ricorrono i presupposti, la segnalazione all'organo amministrativo è considerata tempestiva se fatta entro sessanta giorni dalla conoscenza dello stato di crisi.
Per i dettagli sulla segnalazione leggi la guida sulla segnalazione dell'organo di controllo nella crisi. La verifica degli strumenti di rilevazione è descritta nella pagina sugli adeguati assetti organizzativi. Torna alla panoramica sull'intelligenza artificiale per revisori legali.
Altre domande da provare
Domande reali del lavoro di tutti i giorni. Ognuna apre Next-OS con la domanda già scritta: rispondono le fonti, con i riferimenti da verificare.
- Quali sono i segnali di crisi dell'art. 3, comma 4, del Codice della crisi e cosa comportano per il going concern?Chiedi all'Assistente AI
- Confronta lo scadenzario fornitori e le situazioni contabili caricate con i segnali dell'art. 3, comma 4, del Codice della crisiChiedi all'Assistente AI
- Prepara una nota per le carte di lavoro sulla continuità aziendale con i riferimenti al Codice della crisi e al d.lgs. 39/2010Chiedi all'Assistente AI
Domande frequenti
Per quanti mesi il revisore deve valutare il going concern?
Secondo il paragrafo 13 dell'ISA Italia 570 il revisore copre lo stesso periodo considerato dalla direzione. Se la valutazione della direzione copre meno di dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio, il revisore deve chiedere di estenderla ad almeno dodici mesi da quella data. Leggi o regolamenti possono richiedere un periodo più lungo.
Quali sono i segnali di crisi dell'art. 3 del Codice della crisi?
Il comma 4 indica: debiti per retribuzioni scaduti da almeno trenta giorni pari a oltre la metà del monte salari mensile; debiti verso fornitori scaduti da almeno novanta giorni superiori a quelli non scaduti; esposizioni bancarie scadute o sconfinate da oltre sessanta giorni pari ad almeno il cinque per cento del totale; esposizioni verso creditori pubblici qualificati dell'art. 25-novies.
Next-OS può calcolare gli indici di crisi o fare il test pratico?
Next-OS non è uno strumento di calcolo finanziario. Ti aiuta a leggere i documenti, a capire cosa chiedono le norme e a scrivere note e richieste di informazioni con le fonti. Elaborazioni numeriche, verifiche dei dati e valutazioni di ragionevolezza restano del revisore e dei suoi strumenti.
Fonti
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