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Caso d'uso

Verifiche periodiche del revisore sulla tenuta della contabilità

Arrivi dal cliente sapendo già cosa guardare, e torni con il verbale quasi scritto.

Le verifiche periodiche del revisore si ripetono a ogni incarico, ciascuna con documenti diversi e con il seguito della verifica precedente da controllare. Con Next-OS carichi i documenti del periodo, ritrovi le carenze già segnalate e imposti il verbale dal tuo modello. I controlli a campione e le conclusioni restano tuoi.

Aggiornato al 21 ottobre 20266 min di lettura

Il problema: verifiche periodiche del revisore tra un incarico e l'altro

Le verifiche periodiche del revisore sono i controlli che il soggetto incaricato della revisione legale svolge nel corso dell'esercizio sulla regolare tenuta della contabilità sociale e sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione, come prevede l'art. 14, comma 1, lettera b), del d.lgs. 39/2010. Chi segue più società come revisore o come sindaco-revisore conosce il calendario: ogni trimestre, o con la frequenza pianificata, una verifica per incarico.

Il SA Italia 250B e le verifiche periodiche del revisore

Il principio SA Italia 250B ne regola pianificazione, contenuto e documentazione. Al paragrafo 14 chiede, in ogni verifica, di:

  1. acquisire o aggiornare le informazioni sulle procedure dell'impresa per individuare i libri obbligatori, curarne vidimazione e bollatura ove applicabili e osservare gli adempimenti fiscali e previdenziali rilevanti;
  2. verificare su base campionaria l'esistenza dei libri obbligatori;
  3. verificarne su base campionaria la regolare tenuta e il tempestivo aggiornamento;
  4. verificare su base campionaria l'esecuzione degli adempimenti fiscali e previdenziali;
  5. controllare che la direzione abbia sistemato carenze e non conformità emerse nella verifica precedente;
  6. controllare che abbia corretto gli errori nelle scritture contabili rilevati in precedenza.

I risultati vanno valutati per i possibili effetti sulla revisione del bilancio e sulle comunicazioni alla governance (ISA Italia 260 e 265). La documentazione deve indicare frequenza pianificata, procedure svolte e risultati, ed essere distinguibile da quella della revisione del bilancio. Non c'è una periodicità fissa per legge: è il revisore a pianificarla in funzione di dimensione e complessità dell'impresa.

Come preparare le verifiche periodiche del revisore con Next-OS

Il lavoro sul campo resta tuo. Next-OS accorcia la preparazione e la scrittura.

Carica i documenti del periodo

Nel workspace dell'incarico metti il verbale della verifica precedente, liquidazioni IVA, modelli F24 quietanzati, estratti dei registri, verbali del consiglio di amministrazione. Vanno bene anche scansioni PDF.

Imposta la checklist sui controlli del principio

Carica nel workspace il testo del SA Italia 250B o la checklist del tuo studio e chiedi all'Assistente AI di applicare i controlli del paragrafo 14 al periodo, con il richiamo alle norme fiscali e previdenziali rilevanti e alle relative fonti.

Riprendi il seguito della verifica precedente

Chiedi di estrarre dal verbale precedente carenze ed errori segnalati e di indicare quali documenti del periodo mostrano la loro sistemazione, e quali no.

Imposta il verbale dal tuo modello

Carica il tuo modello di verbale e chiedi la bozza con data, partecipanti, documenti esaminati, procedure e risultati. La esporti in docx e la completi in track changes dopo le procedure.

Un esempio concreto: la verifica periodica in una srl

Sei sindaco unico di una srl con incarico anche di revisione legale. Nel verbale della verifica di giugno avevi annotato il versamento tardivo di alcune ritenute, poi regolarizzato secondo la direzione.

La domanda a Next-OS: «Sulla base del verbale di giugno, della checklist SA Italia 250B dello studio e dei documenti caricati per luglio, agosto e settembre, prepara la checklist della verifica del terzo trimestre. Indica se dagli F24 risulta il ravvedimento delle ritenute segnalate a giugno e quali documenti mancano. Poi imposta il verbale sul mio modello.»

Il risultato: la checklist ordinata per voce del paragrafo 14, il confronto tra la carenza di giugno e i pagamenti del periodo con il rinvio ai singoli documenti, l'elenco dei documenti da chiedere al cliente e una bozza di verbale con i campi dei risultati da completare. I controlli a campione sui registri e la conclusione li fai tu.

Cosa verificare prima di firmare il verbale di verifica periodica

Il verbale di verifica è una carta di lavoro e, per il sindaco-revisore, un atto dell'organo di controllo. Prima di sottoscriverlo:

  1. Svolgi le procedure: l'esame a campione di libri e adempimenti richiede accesso diretto alla documentazione, non solo ai file caricati.
  2. Controlla le fonti normative citate nella checklist, in particolare scadenze e importi soggetti a modifiche frequenti.
  3. Valuta gli effetti sul bilancio: carenze ed errori possono incidere sui rischi di revisione e sulla pianificazione.
  4. Decidi le comunicazioni: alcune carenze vanno comunicate ai responsabili della governance secondo gli ISA Italia 260 e 265.
  5. Tieni separata la documentazione delle verifiche periodiche, come chiede il paragrafo 18 del principio, e ricorda gli obblighi di riservatezza dell'art. 9-bis del d.lgs. 39/2010.

Le conclusioni delle verifiche alimentano le carte di lavoro della revisione e, se emergono segnali di tensione finanziaria, la valutazione della continuità aziendale. La panoramica completa è nella pagina sull'AI per revisori legali.

Altre domande da provare

Domande reali del lavoro di tutti i giorni. Ognuna apre Next-OS con la domanda già scritta: rispondono le fonti, con i riferimenti da verificare.

Domande frequenti

Ogni quanto vanno fatte le verifiche periodiche del revisore?

Il d.lgs. 39/2010 non fissa una cadenza. Il principio SA Italia 250B chiede al revisore di pianificare la frequenza delle verifiche in funzione della dimensione e della complessità dell'impresa e di documentarla. Per il collegio sindacale vale invece l'obbligo di riunirsi almeno ogni novanta giorni, previsto dal codice civile.

Cosa deve contenere il verbale di verifica periodica?

Secondo il paragrafo 17 del SA Italia 250B la documentazione deve indicare la frequenza pianificata delle verifiche, le procedure svolte in ciascuna verifica e i risultati, con le considerazioni sugli effetti per la revisione del bilancio e per le comunicazioni alla governance. Deve essere distinguibile dalla documentazione della revisione contabile del bilancio.

Next-OS accede ai registri contabili del cliente?

No. Next-OS lavora sui documenti che carichi nel workspace dell'incarico e sulle fonti normative della sua banca dati. Non si collega ai sistemi contabili del cliente. Dal piano Professional può leggere file su Google Drive o SharePoint e le comunicazioni email collegate, se scegli di attivare queste integrazioni.

Fonti

  1. Principio di revisione SA Italia 250B, Le verifiche della regolare tenuta della contabilità sociale (MEF)
  2. D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, testo vigente (MEF)

Dal verbale precedente alla nuova verifica, senza ripartire da zero

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